Autoimpiego 2026: guida al percorso gratuito under 35

Autoimpiego: come funziona il percorso gratuito per avviare un’attività

Autoimpiego: come funziona il percorso gratuito per avviare un’attività

Mettersi in proprio richiede più di una buona idea: servono metodo, numeri e un progetto capace di reggere alla prova del mercato. Il Progetto per l’Autoimpiego risponde a questa esigenza con un percorso gratuito di formazione e accompagnamento, finanziato con risorse PNRR all’interno del Programma GOL e pensato per i giovani sotto i 35 anni che vogliono avviare un’impresa, un’attività autonoma o una libera professione. In questa guida trovi a chi si rivolge, come ci si entra, che cosa si studia e a quali incentivi è collegato.

Che cos’è il Progetto per l’Autoimpiego

L’iniziativa rientra nelle politiche attive del lavoro sostenute dall’Unione europea con le risorse NextGenerationEU. A coordinarla sul piano nazionale è l’Ente Nazionale per il Microcredito, che si appoggia a una rete di organismi incaricati di erogare le attività sui territori. L’obiettivo è molto concreto: accompagnarti dalla prima intuizione fino a un Business Plan completo, che potrai utilizzare se deciderai di chiedere le agevolazioni gestite da Invitalia. Non si tratta quindi di un corso teorico sull’imprenditoria, ma di un lavoro guidato sul tuo progetto.

Chi può partecipare

Per essere ammesso devi avere, nel momento in cui presenti la domanda, tutti questi requisiti:

  • età: aver già compiuto 18 anni e non averne ancora compiuti 35;
  • presenza in Italia: essere residente oppure avere un permesso di soggiorno in regola;
  • condizione lavorativa: essere disoccupato, inattivo o inoccupato; rientrano tra i destinatari anche i giovani che vivono situazioni di vulnerabilità sociale, marginalità o discriminazione;
  • iscrizione a GOL, con la valutazione iniziale del profilo (assessment) già svolta al Centro per l’Impiego e il Patto di Servizio personalizzato firmato.

Se percepisci un sostegno al reddito come NASpI, ADI o SFL, chiedi al tuo Centro per l’Impiego se la tua posizione è compatibile con l’ingresso nel percorso.

Come si accede

Non basta una segnalazione informale e nemmeno l’iscrizione diretta a un corso: l’ingresso passa sempre dal sistema GOL e dal Centro per l’Impiego.

Se non sei ancora iscritto a GOL

  1. Prendi contatto con il Centro per l’Impiego competente per il tuo territorio.
  2. Svolgi l’assessment, cioè la valutazione del tuo profilo e della tua distanza dal mercato del lavoro.
  3. Firma il tuo Patto di Servizio personalizzato.
  4. Dopo l’orientamento specialistico, vieni assegnato all’azione dedicata all’Autoimpiego.

Se il tuo Patto di Servizio è già attivo

Non devi rifare tutto da capo. Occorre però controllare la tua posizione: sarà il Centro per l’Impiego ad aggiornare il Patto e la profilazione, così da attribuirti al percorso per l’autoimpiego. L’assegnazione spetta in ogni caso all’operatore del Centro oppure a un operatore privato che sia accreditato e in convenzione, secondo le procedure di GOL.

Per la scelta del corso e l’iscrizione vera e propria può essere richiesto l’accesso con SPID o CIE a una piattaforma dedicata: fatti indicare dal Centro per l’Impiego la procedura in uso.

Che cosa prevede il percorso

Le ore sono 100 in tutto, svolte a distanza in FAD sincrona: segui le lezioni online, in diretta, interagendo con i docenti. Il percorso si divide in due fasi e, secondo le indicazioni disponibili, va completato nell’arco di 90 giorni di calendario dall’avvio.

Fase A: 60 ore di formazione in gruppo

Si lavora in aule virtuali composte da 5-12 persone. I temi principali sono:

  • messa a fuoco e verifica dell’idea imprenditoriale;
  • Business Model Canvas e struttura del Business Plan;
  • studio del mercato, dei potenziali clienti e dei concorrenti, con analisi SWOT;
  • obblighi di natura fiscale, previdenziale e amministrativa;
  • incentivi per chi si mette in proprio previsti dal Decreto Coesione;
  • soft skill utili a chi fa impresa e competenze digitali.

Alle competenze digitali è riservato un modulo specifico, che dà diritto a un’attestazione a sé.

Fase B: 40 ore di accompagnamento

Qui il lavoro diventa su misura: sei seguito individualmente oppure in mini-gruppi che non superano i 3 allievi. Con il supporto di esperti affini il piano di marketing, definisci l’organizzazione operativa, verifichi se i conti tengono nel tempo e arrivi alla stesura definitiva del Business Plan, impostato anche in vista di un’eventuale domanda di agevolazione.

Che cosa ottieni alla fine

  • un Business Plan completo, costruito sulla tua idea e non su un caso di scuola;
  • l’attestazione finale, a patto di aver frequentato non meno del 70% delle ore in ciascuna delle due fasi;
  • un’attestazione separata per le competenze digitali;
  • un punteggio di premialità nella valutazione delle domande di incentivo, la cui entità va verificata sulle regole aggiornate delle singole misure.

La partecipazione non ha costi. Sull’indennità di frequenza, invece, le informazioni in circolazione non sono uniformi: prima di iscriverti chiedi se è prevista, di quale importo e a quali condizioni.

Gli incentivi collegati: Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord

Il percorso prepara a due misure gestite da Invitalia, rivolte ad attività nuove in forma di impresa, lavoro autonomo oppure libera professione. Restano fuori, in linea di massima, agricoltura, pesca e acquacoltura.

Se avvii l’attività in Puglia o in un’altra regione del Mezzogiorno il riferimento è Resto al Sud 2.0, che nella configurazione attuale prevede:

  • un voucher senza obbligo di restituzione che arriva a 40.000 euro e sale a 50.000 nelle ipotesi indicate dalla misura;
  • per investimenti entro i 120.000 euro, una copertura a fondo perduto pari al 75%;
  • per investimenti oltre i 120.000 e fino a 200.000 euro, una copertura del 70%.

Per chi apre nelle altre regioni esiste Autoimpiego Centro-Nord, con un voucher di 30.000 euro (40.000 nei casi stabiliti) e percentuali rispettivamente del 65% e del 60% sulle stesse due fasce di investimento.

Tieni presente che l’attestato non dà diritto automatico al contributo: contano i requisiti previsti da ciascuna misura, la presentazione della domanda e l’esito della valutazione.

Vuoi capire se hai i requisiti e quali passi fare con il Centro per l’Impiego? Rivolgiti a Leader per ricevere informazioni e orientamento sul percorso per l’autoimpiego.

Per informazioni e orientamento: Leader s.c.c.

0805011001

formazione@consorzioleader.com